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La cura nel fine vita e la libertà di decidere di sé

Lunedì 30 marzo un grande momento pubblico di informazione, consapevolezza e testimonianza al Teatro Alighieri di Ravenna

27 Marzo 2026
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Lunedì 30 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, al Teatro Alighieri di Ravenna si terrà il convegno “La cura nel fine vita e la libertà di decidere di sé”, organizzato dall’Ausl della Romagna insieme al Comune di Ravenna, all’Università di Bologna e all’Ordine dei Medici, con il sostegno di alcune Associazioni di volontariato del territorio. Fra queste, Fabio Onlus e A.L.I.Ce. Lotta all’Ictus Cerebrale, Alzheimer Ravenna e Ravenna Parkinson, promotrici del polo della disabilità “La Cura in Rete”, un’esperienza concreta di collaborazione e integrazione tra realtà del volontariato impegnate quotidianamente accanto alle persone colpite da demenza e patologie neurodegenerative. L’obiettivo primario del convegno è offrire alla cittadinanza un’informazione corretta, chiara e approfondita su un tema delicato e spesso oggetto di confusione: il fine vita. Partendo dal quadro normativo attuale, l’incontro intende promuovere una riflessione che unisca competenze giuridiche, etiche, deontologiche e filosofiche.

Interverranno, fra i relatori, il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e l’assessore alle Politiche sanitarie Roberta Mazzoni, il direttore generale e la direttrice sanitaria dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori e Francesca Bravi, il professor Stefano Canestrari, ordinario del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna, l’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni, il teologo e filosofo Vito Mancuso, e Marco Cappato, rappresentante dell’associazione Luca Coscioni, insieme a professionisti sanitari, rappresentanti delle Istituzioni e testimoni diretti.

Per le associazioni promotrici l’iniziativa non è soltanto un momento di approfondimento tecnico-giuridico: è prima di tutto un atto di responsabilità verso la comunità. Le realtà associative ravennati operano ogni giorno accanto a persone che vivono condizioni di estrema fragilità e alle loro famiglie. Conoscono da vicino la sofferenza fisica e psicologica, il senso di prigionia che alcune malattie possono comportare, ma anche il bisogno profondo di dignità, ascolto e rispetto. Attraverso le testimonianze in programma - tra cui quella di Fabio Bazzocchi, paziente affetto da Sla e fondatore di Fabio Onlus - il convegno vuole far emergere la dimensione umana del fine vita, che interpella coscienze, famiglie, medici e istituzioni.

Le associazioni promotrici rivendicano il principio dell’autodeterminazione, il diritto di ogni persona a essere informata, a esprimere scelte libere e consapevoli riguardo ai trattamenti sanitari, alla pianificazione condivisa delle cure e, più in generale, al proprio percorso di vita e di malattia. Informare significa rendere le persone più consapevoli. E la consapevolezza è il presupposto indispensabile della libertà. Il convegno ha carattere divulgativo ed è aperto a professionisti sanitari, studenti, associazioni e cittadini. L’iscrizione è gratuita. Per soci delle associazioni e cittadini è possibile iscriversi telefonando allo 0544 286276 oppure scrivendo a [email protected].

A.L.I.Ce. Italia

ALICe Italia O.D.V.
Associazione per la
Lotta all'Ictus Cerebrale