Statuto

 

ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALL’ICTUS CEREBRALE – A.L.I.CE.

STATUTO

Art. 1

Costituzione

E' costituita con sede in Ravenna Via Oriani n. 44 una Associazione avente le caratteristiche di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 denominata Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale Sezione Provinciale di Ravenna –ONLUS acronimo A.L.I.CE. Sezione Provinciale di Ravenna-ONLUS, di seguito detta "Associazione".

Come associazione di volontariato, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri soci attivi, prestazioni prevalenti sia qualitativamente sia quantitativamente rispetto ad eventuali apporti professionali di cui l’associazione possa avvalersi.

L’associazione è liberamente costituita per esclusivi fini di solidarietà.

I contenuti e la struttura dell'associazione sono democratici. Essa ha durata illimitata e non persegue scopo di lucro.

Art. 2

Scopo e finalità

L’Associazione si richiama al dovere di solidarietà che la Carta Costituzionale definisce inderogabile e per essa, libera espressione della società civile, è valore non rinunciabile il principio di autonomia.

Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, nei settori dell’assistenza sanitaria, socio-sanitaria, della formazione e della promozione della ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

Fine istituzionale dell’organismo è lo svolgimento di attività di volontariato prestata dagli associati in modo personale , spontaneo e gratuito senza fini di lucro, anche indiretto, a beneficio delle persone colpite da ictus cerebrale.

In particolare l’Associazione si propone di:

promuovere e organizzare, mediante incontri, dibattiti, iniziative scientifiche, congressi e corsi di formazione sanitaria un collegamento tra operatori professionali interessati e pazienti o familiari allo scopo principale di prevenire o limitare i danni e le sofferenze causate dall’ictus cerebrale;

favorire le iniziative culturali che abbiano come finalità la diffusione delle informazioni atte a migliorare la prevenzione, l’assistenza e la cura dell’ictus cerebrale;

stimolare la ricerca scientifica sulle e la cura dell’ictus cerebrale;

privilegiare la collaborazione con altre Associazioni e gruppi scientifici aventi scopi simili;

aderire al progetto federativo delle Associazioni regionali che abbiano adottato integralmente il presente articolo nel loro statuto;

fondare una rivista per la divulgazione delle informazioni, dei consigli e delle novità terapeutiche in tema di malattie cerebro-vascolari.

E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopraelencate; essa potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Art. 3

Soci

Sono soci dell'associazione le persone fisiche che sottoscrivono il presente statuto e quelle che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.

Nella domanda di adesione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'organizzazione. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione, decesso.

Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per:

a) mancato versamento della quota associativa;

b) comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;

c) persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Il numero dei soci non può essere inferiore ad un numero pari al doppio più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 4

Doveri e diritti dei soci

Tutti i soci hanno pari doveri e diritti; tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I soci sono tenuti a:

a) rispettare le norme del presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;

b) mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;

c) versare la quota associativa annuale. Tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione.

I soci hanno diritto a:

a) partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

b) partecipare direttamente o per delega all’Assemblea con diritto di voto;

c) accedere alle cariche associative, se maggiorenni.

I soci, compresi quelli che ricoprono cariche associative, non possono ricevere alcuna remunerazione o utilità economica, nemmeno indiretta, per le loro prestazioni, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per lo svolgimento dell’attività associativa, entro limiti stabili dall’associazione stessa.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’associazione.

Art. 5

Organi

Sono organi dell’associazione:

- l'Assemblea;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Vice-Presidente;

- il Segretario;

- il Tesoriere

- il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 6

Assemblea

L'Assemblea è costituita da tutti i soci dell'associazione.

E’ presieduta dal Presidente, o in caso di suo impedimento dal Vice-Presidente, e da questi convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio, nonché ogni qualvolta egli stesso o un decimo dei soci lo ritenga opportuno. E’ convocata in via straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento e devoluzione del patrimonio.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da far pervenire a tutti gli associati almeno otto giorni prima, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione che non può avvenire nello stesso giorno della prima.

In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, per le quali occorre la presenza almeno dei due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole dei tre quarti dei soci.

L'Assemblea ha i seguenti compiti:

- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

- eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;

- decidere gli indirizzi gestionali e gli obiettivi di periodo da perseguire;

- approvare il bilancio preventivo;

- approvare il bilancio consuntivo;

- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto;

- stabilire l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.

Art. 7

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea ed è composto da 7 (sette) membri nominati dall’Assemblea fra i soci maggiorenni, che rimangono in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadessero dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla sostituzione nominando i primi dei non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; ove decada la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente o in caso di sua assenza del Vicepresidente, almeno 4 volte l’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno otto giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; non è in alcun modo ammessa delega e nelle votazioni in caso di parità non prevale il voto del Presidente.

Al Consiglio Direttivo spetta di:

- curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;

- predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

- deliberare sulle domande di nuove adesioni;

- eleggere il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.

- provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea.

Art. 8

Presidente

Il Presidente dell’organizzazione, che è anche Presidente dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno a maggioranza semplice. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di necessità e di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva.

In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art. 9

Tesoriere e Segretario

Il Tesoriere ha la responsabilità della cassa sociale realizzata dalle quote associative, dalle singole adesioni, da contributi, da donazioni e da ogni altra entrata e di amministrare il denaro conformemente alle direttive del Consiglio; egli ha inoltre il compito di redigere i bilanci preventivo e consuntivo da presentare al Consiglio Direttivo.

Il Segretario redige i rapporti dell’Assemblea dei Soci, delle sedute del Consiglio Direttivo e compie ogni altro dovere pertinente all’amministrazione dell’Associazione.

Art. 10

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall'Assemblea che durano in carica quanto il Consiglio Direttivo. Elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.

Agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione scritta anche di un solo socio.

Il Collegio riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

Art. 11

Risorse economiche e bilancio

L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi dei soci;

- contributi di privati;

- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.

La quota associativa a carico dei soci è fissata dall'Assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’organizzazione né all’atto dello scioglimento.

L’esercizio finanziario dell’organizzazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e preventivo e lo sottopone all’Assemblea dei soci entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato saranno reinvestiti per il perseguimento delle finalità associative.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo diverse disposizioni di legge.

Art. 12

Modifiche allo Statuto

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno due terzi dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 13

Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’organizzazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei tre quarti dei soci. La stessa assemblea nomina anche i liquidatori. Il patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, l. 662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

Art. 14

Controversie

Tutte le eventuali controversie tra associati riguardanti il rapporto associativo nonché tra l’organizzazione ed i suoi organi, saranno sottoposti, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un collegio di tre Probiviri nominati dall’Assemblea; essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura.

Art.15

Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e, in difetto, alle norme del Codice Civile.

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