Prevenzione

Fattori di rischio

Gli studi epidemiologici hanno individuato molteplici fattori che aumentano il rischio di ictus. Alcuni di questi fattori non possono essere modificati, principalmente l’età, ma costituiscono tuttavia importanti indicatori per definire le classi di rischio. Altri fattori possono essere modificati con strategie non farmacologiche o farmacologiche. Il loro riconoscimento costituisce la base della prevenzione sia primaria sia secondaria dell’ictus:

Ipertensione: controllare 2/3 volte l'anno la pressione arteriosa per tenere sotto controllo l'eventuale ipertensione. In caso di ipertensione seguire l'opportuna terapia.

Colesterolo : almeno 1 volta l'anno controllare i valori di colesterolo nel sangue.  Se elevati, andrà seguita una dieta povera in grassi e, se necessario, assunta una terapia per ridurre i livelli di colesterolo.

Glicemia: almeno 1 o 2 volte l'anno effettuare la misurazione della glicemia. In caso di semplice intolleranza ai carboidrati o - più seriamente - di diabete occorre controllare spesso i valori glicemici e attenersi scrupolosamente alla dieta ed alle terapie prescritte.

Cardiopatie: seguire le terapie appropriate, in particolare quelle che necessitano farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, per diluire il sangue e ridurre il rischio di ictus cerebrale embolico. Effettuare visite di controllo periodicamente in base alla patologia.

Obesità: effettuare attività fisica, anche leggera, costante almeno 2-3 volte alla settimana.

Alimentazione: seguire una dieta appropriata, non troppo ricca di grassi e sale. Non eccedere nel consumo di alcolici.

Fumo: evitare tassativamente il fumo attivo e ridurre il più possibile le situazioni di fumo passivo.

Storico ALICe Ravenna Onlus

Prevenzione

Fattori di rischio Gli studi epidemiologici hanno individuato molteplici fattori che aumentano il rischio di ictus. Alcuni di questi fattori non possono essere modificati, principalmente l’età, ma costituiscono tuttavia importanti indicatori per definire le classi di rischio. Altri fattori possono essere modificati con strategie non farmacologiche o farmacologiche. Il loro...

Ictus

Ictus è una parola che viene dal latino e significa “colpo”. In inglese lo si definisce stroke. L’ictus si verifica quando il flusso sanguigno diretto ad una zona del cervello si riduce o si interrompe. Esistono due tipologie di ictus: Ictus Ischemici o infarti cerebrali (più comuni): sono causati da trombi (coaguli di sangue) o emboli che ostruiscono il...

Conoscere l'ictus

L’ictus è una condizione molto frequente nei Paesi industrializzati. In Italia si stima che si verifichino 196.000 casi di ictus all’anno, considerando il primo evento e le recidive (28%). In riferimento alla popolazione in provincia di Ravenna si tratta di circa 1000 casi, di cui la metà si verifica nel Comune di Ravenna. La frequenza e gravità di tale malattia,...

Ictus Ischemico

Ictus Ischemici o infarti cerebrali: (più comuni) sono causati da trombi (coaguli di sangue) o emboli che ostruiscono il passaggio del sangue impedendo all’ossigeno di raggiungere il cervello. Cause In circa il 30% dei casi il fattore responsabile e’ la aterosclerosi dei grossi vasi che portano il sangue al cervello. Questi ultimi vanno incontro ad un processo di...

Ictus emorragico

Ictus Emorragici: causati dall'improvvisa rottura di un arteria cerebrale; il sangue viene rilasciato nel cervello comprimendo le strutture cerebrali. Cause L'emorragia cerebrale è di solito determinata dall'ipertensione cronica e si localizza nella regione dei gangli della base (emorragia cerebrale tipica). Meno frequentemente dipende dalla rottura di una malformazione...

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